Space Jam: New Legends, recensione del sequel con LeBron James

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Space Jam: New Legends, recensione del sequel di Space Jam, diretto da Malcom D. Lee e con protagonista LeBron James.

Space Jam: New Legends, diretto da Malcom D. Lee con protagonista LeBron James, Don Cheadle, Sonequa Martin-Green e Martin Klebba è il sequel di uno dei film più famosi degli anni ’90 che ha conquistato decine di generazioni e che ancora oggi è considerato un classico per tutta la famiglia. Space Jam, alla sua uscita, divise nettamente la critica dal pubblico, il primo accolse la pellicola con recensioni negativo mentre il grande pubblicò adorò il film che registrò l’incasso più alto per una pellicola sul basket. Al centro del sequel una nuova sfida di pallacanestro, tra LeBron, insieme ai Looney Tunes contro il malvagio Al-G Rhythm e la sua Goon Squad.

Una trama semplice, come i rapporti interpersonali che legano i personaggi, un inno all’amicizia e allo sport e una celebrazione dell’importanza di essere se stessi. Space Jam: New Legends, tipico film per tutta la famiglia, delude le aspettative di un sequel che avrebbe difficilmente equiparato il successo del primo. La tecnica mista funziona sempre e anche l’aspetto tecnologico inserito risulta tanto al passo con i tempi quanto visivamente d’impatto. Tra riferimenti cinematografici che divertono ed emozionano e che vanno da Casablanca a Matrix, da It a Wonder Woman 1984, da Harry Potter a Il Trono di Spade, Space Jam: New Legends è un crocevia del mondo dell’intrattenimento, del cinema e della televisione che ci hanno accompagnato fino ad oggi.

Un tentativo non riuscito

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Space Jam: New Legends

Gli adorabili Looney Tunes, che non si possono non amare, non sono più così l’elemento particolare e più vincente del film, che è fondamentalmente una pellicola impreziosita di dettagli ed effetti visivi che la rendono solo parzialmente interessante. L’ilarità che poteva suscitare il primo Space Jam, in questo sequel è pressoché assente e anche i Looney Tunes non sono tutti sfruttati al massimo, alcuni centrali, altre figurine presenti solo per dare un’idea di completezza. Il mondo del web, dei videogame e della tecnologia è l’unico elemento che dà al film un tocco in più, rispetto al tentativo di replicare un successo di un periodo dove la tecnica mista era ancora una novità.

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I riferimenti cinematografici e televisivi che il pubblico dei giovanissimi, al quale il film è dedicato, non è detto che debba cogliere, insieme all’aspetto attuale dell’hi-tech sono gli unici fattori che rendono il film di Malcom L. Dee un sequel godibile, che scorre e desta un qualche interesse. Per il resto si tratta di una copia non riuscita del primo Space Jam.

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PANORAMICA RECENSIONE

Regia
6
Sceneggiatura
4
Interpretazione
6
Sound
7
Emozione
4
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