Mothering Sunday, recensione del film con Colin Firth e Josh O’Connor

- Advertisement -

Mothering Sunday, recensione del film di Eva Husson, con un cast che comprende Colin Firth, Olivia Colman e Josh O’Connor, presentato in concorso alla 16ª Festa del Cinema di Roma.

Mothering Sunday

Mothering Sunday (trailer), diretto da Eva Husson, con protagonista Odessa Young, affiancata da Josh O’ConnorOlivia Colman, Colin Firth, Sope Dirisu, Glenda Jackson, racconta una storia corale che si svolge il giorno di permesso della domestica Jane, a servizio della famiglia Niven. Durante la Festa della Mamma, unico momento per la servitù di poter abbandonare le proprie mansioni per far visita alle madri, Jane, orfana sin dalla nascita, trascorre il suo giorno libero con Paul Sheringham, figlio benestante dei vicini dei Niven, promesso sposo ad Emma, figlia degli Hodbay, famiglia legata tanto ai Niven quanto agli Sheringham. I Niven e gli Sheringham hanno entrambi perso i loro figli durante la guerra e tentano in qualsiasi modo che il matrimonio tra Paul ed Emma avvenga nel migliore dei modi, per riportare la gioia nelle loro famiglie.

- Advertisement -

Il racconto di un vuoto, il vuoto incolmabile che può lasciare solo la perdita di un figlio, e un senso di morte che aleggia inevitabilmente nell’animo di ognuno dei personaggi, protagonisti e di contorno, che si muovono nel tipico universo britannico. La campagna inglese, ville appartenenti a ricche famiglie benestanti con servitù che dedicano loro la propria vita, e il primo dopoguerra, gli effetti di un decennio distruttivo che ancora grava sulle spalle di chi, con quel conflitto, ha perso più di quanto avrebbe mai potuto immaginare. Questo è il microcosmo di Mothering Sunday: un’epoca riconoscibile, un mondo noto, filtrato dagli occhi di una persona esterna, una domestica che vive all’interno di una famiglia a cui sente di non far parte.

Un’Inghilterra fine e distinta provata dalla Grande Guerra

Mothering Sunday

- Advertisement -

Le speranze e le aspettative che quell’élite britannica aveva riposto nei giovani, pronti a diventare gli uomini del futuro, sono crollate con una guerra dal quale non hanno fatto mai ritorno. Jane prova e condivide quella sofferenza che traspare e arriva dritta al cuore grazie all’interpretazione di un’ottima Olivia Colman e di un magistrale Colin Firth nei panni di un uomo che cerca in qualche modo di tornare a una normalità impossibile da ricostruire. Drammatico e poetico nella perfetta rappresentazione delle verdi ed eleganti campagne inglesi della prima metà del ‘900, Mothering Sunday è un film appassionante nella lenta scoperta degli eventi che stravolgono storie e vite.

Un’interpretazione raffinata, un’attenzione ai dettagli e una serie di situazioni inaspettate, dapprima marginalmente implicite e poi espresse e chiare, senza mai cadere nel didascalico. La trama, pur non essendo complessa né particolarmente intrigante, riesce a coinvolgere e trasmettere la giusta psicologia di ogni personaggio. Mothering Sunday racconta una storia, fatta di stereotipi, senza però renderla eccessivamente già vista, concentrandosi su altri elementi. Impreziosito dalla tecnica, Mothering Sunday è un’ennesima prova dell’industria cinematografica britannica, ancora una volta, eccezionale nelle ricostruzioni storiche di un’epoca che ha segnato il mondo intero.

- Advertisement -

Questa era la recensione di Mothering Sunday, presentato alla 16ª Festa del Cinema di Roma, diretto da Eva Husson, con Colin Firth, Olivia Colman, Josh O’Connor e Odessa Young, in uscita il 19 novembre 2021 distribuito da Lucky Red.

- Advertisement -

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
8
Sceneggiatura
6
Interpretazione
9
Sound
5
Emozione
7
- Advertisement -
Ultimi articoli
- Advertisement -
Articoli che potrebbero piacerti