Mi chiamo Francesco Totti, la recensione

La recensione del film Mi chiamo Francesco Totti presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma

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Mi chiamo Francesco Totti (trailer) – docufilm su Francesco Totti diretto da Alex Infrascelli – è stato proiettato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma.  Il film sarà nelle sale come evento speciale il 19, 20 e 21 ottobre, distribuito da Vision Distribution.

È la notte che precede il suo addio all’AS Roma e il Capitano Francesco Totti ripercorre tutta la sua vita, come se la vedesse proiettata su uno schermo insieme agli spettatori. Le immagini e le emozioni scorrono tra momenti chiave della sua carriera, scene di vita personale e ricordi d’archivio mostrati al pubblico per la prima volta. Mi chiamo Francesco Totti è un racconto intimo, in prima persona, dello sportivo e dell’uomo.

mi chiamo francesco totti
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«Sto tempo è passato, pure pe’ voi però.» Con questa frase il protagonista del film scritto e diretto da Alex Infrascelli dice tutto. Nel progetto si racconta di come la sua vita sia cambiata e cosa è realmente accaduto dal principio alla fine nella sua carriera calcistica e non, come se fosse un vero e proprio film dalla struttura in tre atti. La caratteristica che rende unico questo lungometraggio (dura quasi come una partita di calcio, poco più di 90 minuti) sta proprio nel non aver usufruito della figura di Totti come personaggio da inquadrare; nessuna intervista, nessun retroscena. Francesco Totti si racconta in prima persona come in un flusso di coscienza, senza interruzioni e senza freni.

Mi chiamo Francesco Totti è un film per tutti (dal 16 novembre sarà disponibile su Sky e successivamente anche su Rai Play), anche per i non amanti del calcio. Il regista, che dichiara in conferenza stampa di non essere un fanatico di questo sport, si è definito perfetto per il progetto: molto probabilmente un altro regista avrebbe diretto il film in modo diverso e meno oggettivo. Francesco Totti è un uomo semplice, ironico e talentuoso, uno dei pochi che con umiltà e dedizione è riuscito a coronare un “sogno italiano”. Infrascelli mette a segno un lavoro senza eguali, ricco di sorprese, sorrisi e lacrime, raccontando con originalità e passione un’uomo che ha segnato indelebilmente la storia della cultura popolare italiana.

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Questa era la recensione del docu-film Mi chiamo Francesco Totti, regia di Alex Infrascelli. Al cinema come film evento il 19, 20 e 21 ottobre 2020.

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PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Sceneggiatura
Interpretazione
Fotografia
Montaggio

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