Lovely Boy, recensione del film con protagonista Andrea Carpenzano

- Advertisement -

Lovely Boy, recensione del film diretto da Francesco Lettieri, con Andrea Carpenzano e Ludovica Martino, presentato alle Giornate degli Autori.

Lovely Boy, con protagonista Andrea Carpenzano, affiancato da Ludovica Martino, Enrico Borello, Riccardo De Filippis, Pierluigi Pasino, insieme a molti altri, diretto da Francesco Lettieri e presentato alle Giornate degli Autori, racconta l’ascesa, il declino e la rinascita interiore di Niccolò, in arte Lovely Boy, astro nascente della scena musicale romana, e che insieme a Borneo, forma un duo che sembra avere la strada spianata per il successo. Travolto dal mondo della droga, Niccolò rischia di perdere se stesso e quella grande passione che lo accompagna da sempre: la musica.

Lovely Boy è la rappresentazione in varie forme di un problema, di un dramma come è quello della droga. Per quanto il personaggio di Andrea Carpenzano sia l’assoluto protagonista, molte scene del film rappresentano più persone trascinante nel turbine della dipendenza. Niccolò, che tutti chiamano Nic, scivola lentamente in un vortice sempre più buio, pericoloso e distruttivo.

Struttura a falshback

- Advertisement -

Lovely Boy

Il film, che alterna passato e presente, durante i flashback mostra come il protagonista si faccia sempre più male. È un personaggio che sembra agire senza pensare, avvolto e schiacciato dal mondo della droga. La fama che non cerca, l’immagine pubblica che gli sta stretta e quel processo di crescita che non ha tempo di affrontare sono tutti quei fattori che, insieme, causano la sua totale devastazione. Perso e solo in un dolore privato, Nic sente di non avere alternative.

- Advertisement -

Lovely Boy rappresenta molteplici tematiche di crescita, come la sensazione di solitudine, tipica dell’adolescenza, e la tentazione dell’eccesso. Il bisogno incontrollabile del non pensare e il poter essere sempre con la mente altrove. Lovely Boy non giudica, né argomenta, ma semplicemente rappresenta una dipendenza legata a un dolore. La sofferenza del protagonista è sempre evidente, anche se non affrontata a pieno, essendo il film interessato a raccontare attraverso le immagini un percorso ben preciso.

Una trama ben strutturata e coinvolgente

Lovely Boy

- Advertisement -

Attraverso colpi di scena dal forte impatto visivo e narrativo, Lovely Boy porta a più riflessioni, aperte e a libera interpretazione. I due tempi della pellicola mostrano infatti due diversi personaggi, in due momenti vicini della prova vita, ma emotivamente del tutto lontani. Per quanto gli attori siano ognuno in linea con la propria parte, spicca senza dubbio la performance di Carpenzano nei panni di un personaggio disinteressato verso tutto ciò che lo circonda, ma profondamente sensibile.

Con una regia lineare e una sceneggiatura che rappresenta alla perfezione il mondo giovanile di oggi, il film si allunga leggermente sul finale, volendo dire più di quanto già non sia esplicitato. La trama e la messa in scena, attraverso un’atmosfera densa di glam, charme e glitter, si muove nella società dell’apparire, mentre il protagonista inizia lentamente ad accorgersi di esistere. Morte e rinascita, distruzione e ricostruzione, solitudine e condivisione. Lovely Boy è una storia di formazione, un film che senza l’interpretazione di Andrea Carpenzano non sarebbe stato lo stesso. 

Questa era la recensione di Lovely Boy, diretto da Francesco Lettieri, con Andrea Carpenzano, Daniele Del Plavignano, Ludovica Martino, Enrico Borello, Riccardo De Filippis, Pierluigi Pasino, Martino Perdisa, Federica Rosellini, presentato alle Giornate degli Autori.

- Advertisement -

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
6
Sceneggiatura
6
Interpretazione
8
Sound
7
Emozione
7
- Advertisement -
Ultimi articoli
- Advertisement -
Articoli che potrebbero piacerti