L’ombra delle spie, recensione del film con Benedict Cumberbatch

Recensione del film L’ombra delle spie con Benedict Cumberbatch, Rachel Brosnahan, Jessie Buckley, Merab Ninidze e Angus Wright

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L’ombra delle spie (titolo originale Ironbark – The Courier) di Dominic Cooke con Benedict Cumberbatch, Rachel Brosnahan, Jessie Buckley, Merab Ninidze e Angus Wright è stato presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, evento in svolgimento fino al 25 ottobre 2020.

Greville Wynne, uomo d’affari britannico, si ritrova coinvolto in uno dei più grandi conflitti internazionali della storia. Per volere dell’MI-6, l’agenzia di spionaggio per l’estero del Regno Unito, e di un’agente della CIA, forma una partnership segreta e pericolosa con l’ufficiale sovietico Oleg Penkovsky nel tentativo di fornire informazioni cruciali necessarie per prevenire uno scontro nucleare e disinnescare la crisi dei missili cubani.

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L’ombra delle spie è un film a fuoco lento sull’amicizia che nasce tra due uomini che mettono a rischio le proprio vite per il bene comune. È un concetto ben rappresentato, ma il legame tra Greville e Alex è decisamente debole e non riesce ad afferrare con forza lo spettatore come dovrebbe (o vorrebbe). Tom O’Connor, lo sceneggiatore del film, non raggiunge pienamente l’obiettivo di veder investigare i due come coppia. Sarebbe stato molto più interessante vedere i due collaborare fianco a fianco con maggiore affiatamento.

L’intero film è costruito su rapporti fragili, abbozzati e su personaggi poco approfonditi privi di back story, fratture che si evincono nella relazione tra Greville e Sheila, interpretata da Jessie Buckley. Ci si sarebbe aspettato di più dalla figura delle moglie, che invece riveste un ruolo marginale nella storia. Il lungometraggio riesce, però, ad emanare una forte potenza visiva, frutto di una buona messa in scena. Greville, realmente esistito, è un eroe dei nostri tempi interpretato in questo film da un eccellente Benedict Cumberbatch. L’ombra delle spie è una spy-story che, oltre alle notevoli interpretazioni degli attori e un buon operato tecnico non offre nient’altro che un film privo di tensione. Ironbark, se non avesse avuto paura di decollare, sarebbe andato in alto. Molto in alto.

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Questa era la recensione de L’ombra delle spie, film diretto da Dominic Cooke con Benedict Cumberbatch, Rachel Brosnahan, Jessie Buckley, Merab Ninidze e Angus Wright.

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PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Sceneggiatura
Interpretazione
Fotografia
Montaggio

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