Il primo romanzo di Tarantino: C’era una volta a… Hollywood

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Arriva il libro di “C’era una volta a… Hollywood”, il grande successo di Quentin Tarantino. La versione romanzata del film sarà pubblicata in Italia dalla Nave di Teseo insieme ad un saggio del regista sul cinema degli anni 70. Tarantino si prepara dunque, a vedere pubblicato il suo romanzo.

La publisher della Nave di Teso, Elisabetta Sgarbi, afferma che questo è un vero romanzo che precede il film, e che del film è stato ispirazione. Ci sono forti differenze nei personaggi e nello sviluppo drammaturgo che il lettore italiano potrà scoprire il prossimo giugno, quando il romanzo uscirà in contemporanea mondiale.

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Il romanzo, composto da 224 pagine, racconta in maniera più estesa la vicenda di Rick Dalton e Cliff Booth, la star della tv e la sua controfigura, interpretati nel film da Leonardo DiCaprio e Brad Pitt. Stando alle parole del regista, all’inizio, “C’era una volta a… Hollywood” sarebbe dovuto essere un romanzo ed in seguito, sarebbe dovuto nascere un adattamento cinematografico. Il romanzo mescola la realtà con la finzione e si concentra sulla carriera di Rick Dalton. La storia inizia a Los Angeles nel 1969 con una telefonata da Roma che potrebbe cambiare il destino di Rick. Al suo fianco c’è sempre Cliff, la sua controfigura, e tra le pagine c’è spazio anche per Sharon Tate e naturalmente per Charles Manson.

Con rimandi impliciti ed espliciti, Quentin Tarantino ribadisce anche nel suo nono film la passione per il cinema italiano definito di serie B. A partire da Sergio Leone, padre degli spaghetti western con Sergio Corbucci, che riecheggia nel titolo stesso. In “C’era una volta a… Hollywood”, rimanda, chiaramente, a “C’era una volta il West”, e “C’era una volta in America”.

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Presentando il film a Cannes, Tarantino ha dichiarato: “Sergio Corbucci è uno dei miei registi preferiti. Con “Django Unchained” ho fatto la mia versione del suo film e quando Rick Dalton, il personaggio interpretato da Leonardo DiCaprio va a Roma per girare “Nebraska Jim” con Sergio Corbucci diventa parte di quella storia. Poi ho immaginato che dopo quello, Rick abbia girato “Operazione Dyn-o-mite!”, ma con Antonio Margheriti perché ho pensato che Rick si sarebbe comportato talmente male che Corbucci un secondo film non glielo avrebbe fatto fare”.

Sgarbi aggiunge che, questo romanzo è la dimostrazione che Quentin Tarantino, oltre ad essere un regista strepitoso, è anche uno scrittore fantastico. Ciò era stato già evidente quando egli scrisse la sceneggiatura di “Pulp Fiction”. La nave di Teseo ha chiuso un accordo con l’agenzia William Morris per il romanzo e un saggio. Oltre al romanzo, che è un atto d’amore nei confronti del cinema e della cultura italiana in generale, la nave di Teseo ha deciso di pubblicare anche le sceneggiature di Tarantino, ad iniziare da luglio, con quella di “Pulp Fiction”.

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