Dark Crimes, recensione del film con Jim Carrey

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Recensione di Dark Crimes, film con Jim Carrey, Charlotte Gainsbourg e Maton Csokas

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Dark Crimes (trailer) è un film diretto da Alexandros Avranas con Jim Carrey, Robert Wieckiewicz, Charlotte Gainsbourg e Marton Csokas. Nel cast troviamo anche Kati Outinen (L’uomo senza passato), Vlad Ivanov (Un passo dietro ai serafini), Agata Kulesza (Cold War) e Piotr Glowacki (Marie Curie). Sceneggiatura scritta da Jeremy Brock; musiche di Richard Patrick. La pellicola è stata prodotta da RatPac Entertainment, InterTitle Films, Los Angeles Media Fus e Opus Films. Dark Crimes, uscito per la prima volta negli Stati Uniti l’11 Maggio 2018, arriverà su Amazon Prime Video dall’8 marzo 2021.

Il film racconta la storia di Tadek (Jim Carrey) agente della omicidi, che indaga su un caso irrisolto e scopre delle strane similitudini fra l’omicidio ed il famoso romanzo dell’autore Krystov Kozlow (Marton Csokas). Il brutale assassinio è avvenuto nel club BDSM: The Cage. Tadek nota che vi si è recato spesso anche lo scrittore, Kozlow, raccontando in un suo romanzo un delitto pressoché identico. L’agente cerca di collegare Kozlow al delitto, ma le indagini lo portano a rimanere sempre più confuso ed affascinato dalla figura dello scrittore e della sua inquietante fidanzata (Charlotte Gainsbourg).

Dark Crimes
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Dark Crimes è un thriller noir, distopico e cupo. La storia si ispira ad un crimine reale, avvenuto in Polonia, narrato in un articolo di giornale che lo sceneggiatore Jeremy Brock ha adattato per il grande schermo. Jim Carrey riesce abilmente a spogliarsi delle sue note vesti da comico, interpretando con eleganza l’agente Tadek, raccontandone le ossessioni e i profondi tormenti. Il film però, a causa di una regia minimalista e ruvida, caratterizzata da frequenti inquadrature fisse, risulta freddo; torbido; e a tratti noioso. Dark Crimes, nonostante le buone premesse iniziali, sembra non decollare mai a causa di una sceneggiatura piatta, che trascina la pellicola in un tunnel stretto e senza via di uscita.

Dialoghi monotematici; sfumature monocolore; emozioni, se non angoscianti, che stentano ad arrivare. Il film sembra costruito con l’intento di impressionare il pubblico attraverso atmosfere cupe; tecnicismi inutili; personaggi apatici e prevedibili; dimenticando il più semplice ed efficiente concetto di empatia. Le musiche sono spente, poco presenti, e non coinvolgenti. Il fascino del mistero è ciò che colpisce, e che potrebbe relativamente funzionare in questo noir distopico dai toni cupi. Un mistero che entusiasma ed inquieta all’inizio, ma che pare svanire nel nulla poco dopo. Gli ambienti tetri e mal ripresi fanno da cornice a dialoghi sterili e a tratti fastidiosi. Dark Crimes non ha molte note positive, se non l’interpretazione sorprendente di Jim Carrey, un attore dal grande talento trovatosi nel film sbagliato.

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Questa era la recensione di Dark Crimes, film con Jim Carrey, Charlotte Gainsbourg e Maton Csokas diretto da Alexandros Avranas.

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PANORAMICA RECENSIONE

Regia
4
Sceneggiatura
4
Interpretazione
7
Sound
4
Emozione
5

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